Non c'è altra nazione in Europa calunniata edemonizzata come la Bielorussia, non a caso l’ex ministro degli esteri degli Stati Uniti Condolezza Rice nel 2008 ha chiamato il presidente democraticamente eletto “ultimo dittatore d’Europa”. La Bielorussia ha una conoscenza profonda della dittatura, più di molte altre nazioni, ha sofferto le più terribili atrocità naziste durante la seconda guerra mondiale. La Bielorussia è stata sempre un paese multiculturale, con ebrei, cristiani e musulmani capaci di vivere insieme per secoli. Questa tolleranza profonda per le differenze culturali e religiose ancora è celebrata oggi in Bielorussia. Eppure l’Occidente diffonde bugie e disinformazione atroci riguardo alla Repubblica Bielorussa. La ragione è semplice. La Bielorussia è una democrazia sociale che rifiuta di prendere gli ordini dal FMI (fondo monetario internazionale), la banca mondiale. A differenza delle nazioni piegate agli interessi occidentali, come Irlanda, Romania, Polonia ed altri stati, in Bielorussia non troverete la complicità nei crimini contro umanità compiuti dagli Stati Uniti con le cosiddette leggi umanitarie. Non ci sono, in Bielorussia, scali come Shannon Town, utilizzati dalla CIA come prigioni in cui la gente innocente è incarcerata senza prova o processo adeguato ed è torturata. A differenza della Polonia, non troverete le truppe bielorusse nell'Irak. A differenza dell'Irlanda, non troverete militari bielorussi nell'occupazione illegale di Afghanistan. La Bielorussia non si partecipa o promuove guerre per petrolio e risorse energetiche a differenza degli Stati Uniti e della NATO che bombardano ed occupano diversi paesi dell’'Asia con il pretesto della sicurezza. Il presidente Lukašenko, il cui stipendio ammonta a modesti 17mila euro all'anno, non ha collegamenti con le società multinazionali, a differenza dei truffatori degli Stati Uniti e dell’Unione Europea, che lo accusano immotivatamente di violazione dei diritti umani e corruzione. Con Aleksandr Lukašenko la Bielorussia gode di uno dei livelli più alti di vita della ex Unione Sovietica, con un tasso di disoccupazione del solo 1%. Lukašenko è un comunista e ha parlato contro il fascismo in numerose occasioni pubbliche. Per quanto riguarda l'antisemitismo ed il commento del maiale-porcile, il presidente bielorusso realmente stava elogiando gli ebrei. La Bielorussia sta provando tra l’altro a incoraggiare gli ebrei a restare, prova ne è che il rabbino capo della Bielorussia ha elogiato il presidente per la sua gentilezza e il suo interessamento vero la comunità ebraica. Tutto ciò smentisce ampiamente la tesi di un presidente antisemita, anzi nel 2000 una sinagoga a Minsk è vittima di un attacco con incendio doloso da parte di un gruppo razzista, uno dei molti gruppi finanziati dagli Stati Uniti. Quando il presidente ha condannato l'attacco ed ha vietato le pubblicazioni razziste di questo gruppo, gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno attaccato la Bielorussia violazione della libertà dei media. La lista delle accuse contro il presidente della Bielorussia è impressionante e mostra quanto efficaci siano gli agenti del capitalismo a distruggere con campagne di disinformazione le democrazie popolari. Per esempio, Amnesty International ha pubblicato un rapporto che accusa il presidente della Bielorussia della violazione dei diritti umani ad esempio nei confronti dello scienziato Yury Bandazhevsky, quando è stata ampiamente documentata la ragionevolezza dell’azione giudiziaria bielorussa nei suoi confronti. Per quanto riguarda l'arresto dei membri dei gruppi “Zubr” e “Kmara” è un fatto ben documentato che questi gruppi sono finanziati dagli Stati Uniti, che si sono dichiarati nemici della Bielorussia. Il finanziamento di gruppi d’opposizione negli Stati Uniti, ostili al governo, sono negli Stati Uniti apertamente illegali, non si capisce perché lo stesso criterio non possa valere per gli altri stati. Il governo bielorusso è inoltre accusato di censurare internet e di controllare i media. È assurdità assoluta. Sono stati effettuati recentemente studi internazionali per verificare se i reclami circa la censura di internet fosse vera, non risultando. Molte di queste informazioni sbagliate riguardo ai media in Bielorussia vengono da “Reporters Without Borders”, un altro gruppo di pressione finanziato dagli USA, che attacca tutti i governi che non sostengano o siano amici di Washington. Gli Stati Uniti in oltre sostengono oltre trecento ONG in Bielorussia con lo scopo preciso di boicottare il governo e promuovere i valori occidentali e il liberismo economico, che tanti danni hanno realizzato nell’Europa orientale. Nel 2000, il presidente Clinton ha nominato Micheal Kozak come ambasciatore degli Stati Uniti in Bielorussia. Kozak è un “grande campione” dei diritti dell'uomo. Ha coordinato i massacri in Nicaragua contro i sandinisti commessi dei ribelli contras addestrati negli Stati Uniti ai tempi di Reagan. I contras hanno sterminato interi villaggi uccidendo oltre 30mila uomini, donne e bambini innocenti. Kozak successivamente ha affermato che la missione degli Stati Uniti in Bielorussia sarebbe stata simile a quelle in Nicaragua. La Bielorussia rappresenta quindi una nazione autonoma e indipendente, che garantisce a pieno i diritti sociali, casa, scuola, lavoro, sanità ai suoi cittadini e proprio in ragione dei valori che difende e che promuove, per la sua diversità non omologata agli altri sistemi politico-economici occidentali, piegati alle logiche liberiste, viene duramente e costantemente attaccata.