“Noi magistrati abbiamo bisogno
della solidarietà della scuola. La scuola, gli insegnanti
hanno un potere enorme e possono comunicare valori di
rassegnazione, pessimismo, autoritarismo conservatore,
oppure messaggi di responsabilità civile, democrazia,
innovazione. L’opera di prevenzione che può svolgere la
scuola serve molto più dell’opera di repressione che può
mettere in atto la magistratura.”
Giovanni Falcone
Palermo
1987
L’Unicobas
Scuola e l’associazione culturale “l’AltrascuolA” questo
23 maggio 2002 sono presenti presso l’ ”Albero Falcone”
di Milano, piantumato nel 1993 nel primo anniversario
del tragico anniversario di Capaci da cittadini animati
da un forte sentimento democratico e da un convinto impegno
per la legalità. Fu scelto un albero prendendo a modello quello
che a Palermo fuori dalla casa del magistrato assassinato
era diventato, e ancora oggi è, un luogo a cui donne e
uomini affidano pensieri e speranze per un domani migliore.
A Milano furono scelti i giardini di via Benedetto Marcello
di fronte al liceo scientifico “Volta” perché senza giovani
non potrebbe essere possibile un domani di giustizia.
Dieci anni dopo la doppia tragedia di quell’anno che vide
nel volgere di tre mesi scomparire i magistrati Giovanni
Falcone, Francesca Morvillo e il 19 luglio Paolo Borsellino
insegnanti e studenti procedono in quel cammino.
L’associazione “l’AltrascuolA” questo 23 maggio alle ore 17 distribuirà
gratuitamente ai ragazzi presenti copia del libro dedicato
alla vita di Giovanni Falcone, scritto da Marcelle Padovani,
insieme all’ultimo numero del mensile associativo “1°
Ottobre”. Per non dimenticare, per ricordare, consapevoli
oggi come allora, che le loro idee camminano sulle nostre
gambe e vivono grazie ai cuori di quanti non vogliono
rinunciare a pensare possibile un futuro migliore.
Non è consentito
dimenticare come la terra di Sicilia abbia tremato squassata
non da un terremoto ma dalla violenza omicida della mafia.
Viviamo in una stagione in cui, a dieci anni di
distanza, un autorevole ministro del governo in carica
invita a convivere con i poteri mafiosi e in cui una serie
di iniziative celebrative tentano di confondere la netta
limpidezza del pensiero di Giovanni Falcone, non certo
dedito a compromessi di comodo o a facili semplificazioni
strumentalmente piegabili ad un improprio quanto miope
uso politico.
23
maggio 2002
(in
collaborazione con “l’AltrascuolA”)