Qualunque persona si volesse avvicinare all'affascinante, intrigato, vitale ed energetico mondo del Jazz non può fare a meno di iniziare ascoltando i primi albori della musica di New Orleans di Joe “King” Oliver e Luis Armstrong, passando per le Big Band di Duke Ellinghton , finendo poi per farsi letteralmente catturare dalla spericolatezza melodica del sassofono di Charlie Parker. Ma l'ultima spregiudicata e inconfondibile tappa di questo sterminato mondo musicale deve inevitabilmente arrivare all'ascolto di quei “Guru” musicali che hanno letteralmente stravolto il modo di pensare e suonare jazz, aprendo la strada ad un nuovo e inesplorato sentiero della musica (chiamata Fusion) che fa della contaminazione del jazz con altri stili e dell'uso di strumenti elettrici le sue principali caratteristiche. Alcuni dei più importanti protagonisti di questa svolta stilistica sono senza dubbio Miles Davis, Chick Corea, Joe Zawinul e Jaco Pastorius. Quest'ultimo, il 21 settembre 1987, a causa di una violenta rissa con un “buttafuori” di un locale di Fort Lauderdale in Florida, perse la vita all'età di trentasei anni, lasciando nel mondo della musica un immenso vuoto colmato in parte da una sua produzione musicale veramente ricca, destinata a resistere al tempo. In neanche trent'anni di vita musicale Jaco ha letteralmente rivoluzionato il modo di suonare il suo strumento, il basso elettrico, dando così un eccezionale contributo e aprendo le porte al mondo della musica moderna. Jaco Pastorius (all' anagrafe John Francis Pastorius III) è stato per il basso elettrico quello che Jimi Hendrix è stato per la chitarra elettrica, Maradona per il pallone: uno straordinario innovatore che ha saputo unire l'eccezionale abilità nel suonare ad una incredibile sapienza compositiva che ha fatto di Jaco un grande musicista a 360°. Infatti, il talento di questo ragazzo non va solamente analizzato nell'ambito del suo strumento, dove lui stesso si definì (concordemente con il pubblico) come il più grande bassista del mondo, ma anche nei suoi lavori come compositore. Egli riuscì brillantemente a ridefinire la disciplina della Fusion, del Rock e del R&B. Ogni bassista vede in lui e nelle sue partiture musicali una fonte inesauribile di sfumature, idee e spunti preziosi per esplorare e conoscere a fondo il basso e la musica. La sua vita, come una cometa, bruciò velocemente ma con una tale intensità da lasciare indelebilmente il segno. Come tutti i grandi musicisti fu acclamato per il suo genio e per la sua follia che lo rendeva col passare degli anni sempre più protagonista di storie bizzarre e stravaganti, sopra e fuori dal palco. In tutta la Florida discografici, musicisti, ma anche gente della strada, sanno raccontare riguardo a Jaco una storia o un aneddoto di pura follia che contribuisce a creare intorno a lui una sorta di leggenda: un vero e proprio mito. Jaco Pastorius era un selvaggio contenitore di energia pura, capace di vivere tra i campi da basket, la spiaggia e i locali dove suonava jazz anche ventiquattr'ore al giorno, senza mai riposarsi, sempre in costante attività. Il suo stile era frenetico, dinamico, così colmo di pathos che chi suonava con lui inevitabilmente veniva catturato e conquistato dal personaggio e dalla sua musica.Univa stili diversi modellando ritmiche e melodie di brani famosi “sporcando” il jazz con il funky, la musica caraibica e il rock. Storiche sono le sue I Shot the Sheriff di Bob Marley, Purple Haze e Third Stone from the Sun di Jimi Hendrix, the Chicken dal groove stampo James Brown, Blackbird dalle armonie pop dei Beatles. La vera e propria consacrazione nel mondo della musica è sicuramente dovuta al suo primo album da solista (“Jaco Pastorius” del 1976) e dal successo mondiale dei Weather Report nel quale Jaco immergeva il suo inconfondibile basso in un contesto musicale dove spiccavano altri due grandi rivoluzionatori: Joe Zawinul alle tastiere e Wayne Shorter al sax. I Weather Report vengono considerati la prima vera band stellare del palcoscenico Jazz-Fusion e i loro brani Birdland e Teen Town sono ormai divenute pietre miliari del jazz. Quando Jaco entra a far parte dei Weather Report, la band acquista non solo un artista di spessore e di sbalorditiva tecnica. Il timbro del suo basso fretless (senza cioè le barrette metalliche che segnano i capotasti sul manico dello strumento), in aggiunta alle sue dinamiche inusuali e alle sue intuizioni ritmiche e melodiche, incide fortemente sul sound del gruppo e sulla sua stessa identità artistica come dimostrato nell'album Heavy Weather. Vinse numerosi riconoscimenti musicali in tutto il mondo e le copertine delle riviste di jazz non pubblicavano che la sua foto, sempre ritratto con un'aura di mistica energia unita ad una spavalderia di chi sapeva di essere veramente sul tetto del mondo. La seconda metà degli anni settanta segnano la coronazione definitiva di Pastorius e dei Weather Report nel panorama Jazz mondiale, ma gli anni ottanta dimostrarono in modo cinico come la fortuna e la fama possano velocemente girare le spalle. Jaco è arrivato al successo con una velocità ed una intensità tale da non riuscire a reggere le pressioni dei media e del suo ego schiacciante che lo hanno portato, con l'aggiunta del costante uso di droga e alcool, a vivere gli ultimi anni bui della sua esistenza vagando come un barbone abbandonato da tutti nelle strade di Fort Lauderdale, elemosinando qualche dollaro, nell'ombra del mito di Jaco Pastorius.
Il suo carattere eccentrico e pieno di incontrollabili sbalzi d'umore, dati dalla depressione e dall'uso di stupefacenti, fecero sì che Jaco tagliasse tutti i ponti con gli amici e i colleghi, rimanendo sempre più solo. Molti si chiedono ora, se fosse ancora in vita, dove sarebbe potuto arrivare con la sua creatività e quali orizzonti musicali avrebbe potuto esplorare. Purtroppo un tragico evento ha messo fine alle sofferenze di un grande genio impazzito, ma le forti emozioni che ci ha regalato e sempre ci regalerà la sua musica, quelle, resteranno eterne.
DISCOGRAFIA CONSIGLIATA:
Da leader
“ Jaco Pastorius” , Epic 1976
“ Word of Mouth” , Warner Bros. 1981
“ Invitation” , Warner Bros. 1983
Con i Weather Report
“Black Market” , Columbia 1976
“Heavy Weather” , Columbia 1977
“Mr. Gone” , Columbvia 1978
Con Joni Mitchell
“Shadows and Lights” , Asylum 1979
Con Pat Metheny
“Bright Size Life” , ECM 1975