Vento d’estate

di Simone Giargia e Giulio Tomanelli

 

Sono ormai due anni che  Max Gazzè ha cominciato a suonare dal vivo,e con successo a giudicare dall'entusiasmo dei suoi fans durante i concerti . Dopo essere stato a Foligno e Recanati è giunto domenica 27 agosto a Macerata, una delle tante tappe effettuate nelle Marche (come del resto anche l'anno scorso). Il concerto dovrebbe cominciare alle nove, ma Max da bravo "divo" si fa attendere una buona mezz’ora. La scenografia del palcoscenico è costituita da un'unica parete in lamiera che fa da sfondo, su cui vengono costruiti efficaci giochi di luce. A guardar bene c'era giusto l'essenziale, ma a supportare l'impianto scenico erano i palchi e le pareti di quel bellissimo teatro all'aperto che è lo Sferisterio di Macerata; una bellissima cornice difficile da ignorare. Quasi due ore di concerto ben organizzato ma soprattutto ben suonato; il pubblico - circa ottocento persone - si fa sentire. Max inizia suonando canzoni del nuovo album "Max Gazzè" come "il timido ubriaco" e "l'uomo più furbo" : lo Sferisterio si infiamma sulle note di "vento d'estate" con la quale il pubblico, fino a quel momento seduto composto,  si fa trascinare dall'atmosfera di vero concerto rock. Max suona e si diverte , ma soprattutto fa divertire scherzando con il pubblico e rispondendo alle tante ragazze che impazziscono per lui; in un momento di pausa si mette anche a suonare la batteria - è davvero un musicista completo - e l'effetto di questa improvvisata è notevole tra i presenti. Come al solito tante erano le giovani accorse al richiamo del suo fascino; tanti erano anche i ragazzi "accompagnatori" che assistevano impotenti alla metamorfosi di tranquille signorine in sedicenni urlatrici (probabilmente si chiedevano anche "perché con lui si e con me no ?!"). Il concerto prosegue scorrevole e sembra chiudersi con "una musica può fare" (bellissima canzone che ben  altra considerazione avrebbe dovuto avere al Festival di San Remo del 1999 ); Max Gazzè è invece invocato a gran voce dalla platea che intona i versi di  "cara Valentina" per una decina di minuti ; concede quindi un bis de "il timido ubriaco " , con il quale cala definitivamente il sipario sul palco di Macerata. Prima di lasciare lo Sferisterio sono tante le ragazze che vengono accontentate, con grande disponibilità da parte di Max e del gruppo che, tra un autografo e l'altro posano anche per una serie incredibile di foto.

 

(n.1- 2000)