A Milano
maggio provocatorio con la musica dei Limp Bizkit
di Luca L. Pagani
Metti
su di un palco il fratello di Serse Cosmi vestito
extra Large come cantante, un chitarrista completamente
dipinto sul volto e sul petto,un bassista salterino,un
batterista e un Dj , aggiungi poi una bella manciata
di botti e fiammate degne di un concerto dei Kiss anni ’80 e il cocktail musicale tutto
americano dei Limp Bizkit è pronto. I 5 ragazzi scatenati
di Jacksonville (Florida) tornano alla ribalta, presentando
il loro nuovo album Chocolate starfish and the Hot Dog Flavored
Water, dopo il recente successo di Significant
other, con la loro immancabile abilità nell’accostare
generi diversi in questo panorama musicale sempre
in continua evoluzione. Ora sono sul tetto del mondo,
in America e in tutto il pianeta sono idolatrati dai
ragazzi, le loro canzoni, ironiche,aggressive, tirate
e piene di doppi sensi sono su tutte le stazioni radio.
Il gruppo si presenta al Forum di Assago con una performance
musicale piena di energia e aggressività, basata sul
continuo contatto con il pubblico che viene coinvolto
in divertenti siparietti: si va dalla timida fan sedotta
e circuita dal cantante leader Fred Durst, alla gara
di tuffi dal palco sul pubblico (Stage diving). Il
mare di folla salta all’unisono insieme ai propri
beniamini che riescono sapientemente e abilmente a
fondere insieme la chitarra
Metal di Wes Borland con l’Hip Hop di Dj Lethal.
Il tutto è poi condito da testi aggressivi e provocatori. Il gruppo
non scende a compromessi e attacca tutti quelli che
la pensano in modo differente da loro. Ad esempio
attaccano il cantante del gruppo rivale Nine Inch Nails , reo di aver fortemente
criticato la loro musica; attaccano i Media e chi
li accusa di essere solo una copia di altri gruppi
Cross-over. Tutto questo è sottolineato da parole
non proprio a misura di bambino.Come ogni band americana
che si rispetti, hanno fama di veri cattivi: durante
l’evento di Woodstock ’99 sono stati accusati di
aver incitato la folla con frasi altisonanti ad una
violenta ribellione verso le autorità del luogo. Loro
negano ogni responsabilità e continuano per la loro
strada (tra una rissa e l’altra...). Fred Durst è
la vera e propria mente del gruppo vestendo i panni,
oltre di cantante, anche di produttore, regista, tatuatore,
coreografo, stilista, talent scout.. La scaletta del
concerto ripropone gran parte dell’ultimo disco con
l’aggiunta dei pezzi di maggior successo dei vecchi
album (25 milioni di copie vendute!) che vanno dalla
bellissima cover di George
Michael Faith
ai brani più recenti :My
generation, Hot
Dog, My Way e Take a look Around
(colonna sonora del film “Mission Impossible2”) che fanno letteralmente
esplodere il Forum. Il gruppo ha
espressamente richiesto la chiusura del secondo
anello del palazzetto in modo da avere più gente possibile
sotto il palco e il pubblico li ha premiati con una
partecipazione incandescente.
Fred Durst & Soci non si fermano un attimo
e tengono il palco in modo esemplare; la miscela musicale
è veramente interessante: i testi rap si fondono con
gli scretch dei piatti di Dj Lethal ; chitarra, basso
e batteria si intrecciano in melodie e ritmiche che
sono contaminate anche dal Funky e dal Punk. Il palco,
allestito con un corridoio che prosegue in mezzo alla
folla, e il corpo di ballo composto da seducenti ballerine
vestite anche loro esclusivamente X-large (chiuderanno il concerto con il martellante
singolo Rollin’)
, aggiungono all’evento anche un tocco di teatralità
che il pubblico, dall’orecchio non finissimo, apprezza
e incassa.
(n.9-2001)