Un nuovo gruppo di
ragazzi pieni di talento e di incredibile creatività
si appresta ad entrare nel mercato musicale d’elite
della musica jazz/rock progressive con un cd davvero
interessante. Il gruppo milanese, in continuo sviluppo
dopo la sua formazione circa otto anni fa, riesce
finalmente ad emergere dal background musicale proponendo
nel suo cd d’esordio, prodotto dalla Rock Revelation,
una miscellanea di espressioni musicali che riescono
ad attrarre in modo originale l’attenzione soprattutto
di esperti ascoltatori che sicuramente conoscono e
collezionano album di eclettico rock progressive anni
’70, psichedelica, funky e jazz di ogni genere. E’
comunque molto riduttivo cercare di descrivere la
loro musica, nata da diverse esperienze e influenze
musicali. All’interno di ogni loro singolo pezzo riescono
a sviluppare innumerevoli tensioni, sviluppi tematici
e progressioni ritmiche che servono da monito all’ascoltatore
riguardo al fatto che i ragazzi fanno sul serio e
hanno alle spalle una discreta esperienza e tanta
cultura musicale. Due chitarre, basso e batteria elettrificata
unite ad una tromba effettata rendono il loro groove
assolutamente marchio Psychonoesis.
Insomma, un interessantissimo
prodotto che punta inoltre a collegare il progetto
Psychonoesis (o meglio chiamato PSK) con diverse forme
d’arte più o meno esterne a loro che passano dalla
fotografia e dalla recitazione fino ad arrivare alla
proiezione di immagini e filmati (recente è stata
la loro collaborazione nella produzione del videoclip
Fenice). Incontriamo, in questo articolo, tre dei
cinque componenti della band milanese: Gabriele (chitarra)
Davide (basso e contrabbasso) e Michele (tromba).
Alcune interessanti domande, utili per conoscere di
più la loro concezione di arte e di musica a 360°.
La prima domanda è
d’obbligo e di una classicità mostruosa: tre aggettivi
per descrivere gli Psychonoesis..
Euristici,Ermetici,
Er mejo..
Tre sostantivi per
descrivere gli Psychonoesis..
Transito,
contrapposizione, limatura.
Tre avverbi per descrivere
gli Psychonoesis..
Oniricamente.
Attentamente, ma non troppo. Progressivamente, ma
non...
Come reagite alle numerose
etichette di stili musicali che vi affibbia la gente?
Siamo
molto contenti perché non ne conosciamo la massima
parte e arricchiscono moltissimo il nostro vocabolario
pseudo-critico-intellettuale senza appesantirci con
inutili contenuti. Grazie alla particolarità della
nostra musica talvolta diamo modo agli altri di creare
simpatiche analogie che sfociano in nuove definizioni
di indubbia creatività (tipo nu music for elevator)
Come reagite ai numerosi
epiteti che vi affibbia la gente quando vi incontra
per strada?
Finché
non ci offendono pesantemente cerchiamo di discutere
e crescere grazie a loro, ma quando iniziano con insulti
di cattivo gusto fuggiamo in fretta disperdendoci
tra la folla (tanto non ci riconoscono, siamo poco
famosi, anzi per nulla..)
Musicalmente e umanamente:
“Ci siete o ci fate?”
Penso
fortemente che ci siamo; siamo infantilmente genuini.
Ditemi almeno cinque
dischi che hanno rivoluzionato il vostro modo di pensare
la musica.
Davide:
Per
quanto riguarda il pensare: Jhon Cage: qualsiasi,
l’arrangiare Mingus: the black saint and the sinner lady o Miles
Davis: Sketches of Spain(orchestrato da Gil Evans).
Gabriele:
L’uccello
di fuoco di Stravinsky: l’ho ascoltato per la prima
volta a circa 10 anni.
Michele:
I
valzer di chopin, qualcosa di Chat Baker, Khmer di
Niels Petter Molvaer, 20 silenzi di secondo degli
Psychonoesis.
Molte ragazzine sono
interessate a sapere se avete la fidanzata..
Non
saprei..
Molti ragazzini sono
interessati a sapere se avete una sorella..
Non
saprei..
Conoscete il gruppo
dei Cani della Luna? Hanno parlato molto bene di voi..
M&D: No, ma vorrei sapere
cosa dicono.
G:
Certo, spesso con loro passo piacevoli pomeriggi accasciato
al parco (e poi che gioia sfruttare i loro padroni
per fare raccogliere i miei escrementi..)
Ho visto alcune foto
provenienti dal vostro book fotografico... Il
chitarrista alto (Gabriele) è un bambino di Satana
o è semplicemente molto disturbato?
Mah..
Musicalmente tra queste
donne chi scegliereste per suonare come gruppo di
supporto?
Diana Krall, Joni Mitchell,
Renato Zero, Ani DiFranco, Madonna , Madre Teresa
di Calcutta.
Diana
Krall!
Ma
direi anche Madonna, ho sempre sperato di fare un’esperienza
di inutile superficialità…
Ua cosa che il vostro
produttore non dovrebbe mai sapere di voi..
Davide:Di me che amo Renato
Carosone..
Geabriele: Forse che li truffiamo..
Michele:Siamo tutti interisti
Una cosa (possibilmente
musicale) che vi fa letteralmente dire:”Accipicchia!”
Un
contrabbasso intonato.
Una cosa (possibilmente
musicale) che vi fa letteralmente dire: “Poffarbacco!”
Un
buon testo musicale.
Una cosa (possibilmente
musicale) che vi fa letteralmente dire: “Queste persone
sono cattive e anzichenò scorrette perché stanno prendendosi
giuoco della musica e dell’ascoltatore medio che,
essendo povero e ingenuo e sempre sottomesso alla
grave e cinica logica delle Major, risulta sottomesso
in un ottica di marketing mix all’incredibile succedersi
degli eventi musicologici che lo portano con ineffabile
voluttà a comportarsi come consumatore medio quando
di medio hanno ben poco…”
Credo
che l’esempio migliore sia Jovanotti. Credo fortemente
che sia un’ incredibile ipocrita. Ma la cosa eccezionale
è che non solo prende in giro il suo pubblico ma penso
che sia talmente alienato da riuscire a mentire inconsciamente
al se stesso cosciente credendo a ciò che dice..
Per voi cos’è musica
e cosa non lo è?
“La
musica è musica” Daniele Felletti: allevatore emiliano.. Dirti cosa non lo sia mi è praticamente impossibile, dato
che in potenza tutto è musica. Basta che io decida
che lo sia e che la viva come tale, cercando di ascoltare
e interpretare i suoni e le vibrazioni che vorrei
la componessero. Certo, ora trovo poco semplice sentire
la musica della penna che mi sta davanti, però magari
domani… in fondo è solo questione di plasmare le proprie
sensazioni uditive.
La vostra musica è
essenzialmente strumentale: nei concerti musicalmente
non vi manca un po’ “ l’effetto Baglioni”, con il
pubblico che canterebbe le vostre canzoni?
Mi
manca maggiormente la passione sensuale che Baglioni
riesce a provocare in molte femmine della nostra specie,
non solo egoisticamente parlando ma proprio come consapevolezza
di una esperienza che tramite la mente riesce a stimolare
anche le parti più “animali” e inconsce dei nostri
uditori, … meglio uditrici!
Voi intrigate molto.
Quando i giornalisti
cominciano a scavare nella vostra vita cercando
particolari piccanti, vi dà fastidio? La cosa più trasgressiva degli Psychonoesis?
L’igiene
della sala prova.. oppure
delle foto sconce con la scimmia Memè (peluche
del gruppo NdR) in una culla…spero non finiscano
sul sito…Memè sarebbe indispettita (visto che è un’agente
segreto…)
Qual è il disco che
avreste voluto fare voi?
Psychonoesis:
ci hanno costretti i produttori a suonare in play
back, noi avremmo preferito suonare davvero e non
essere scelti solo perché siamo fighi da vedere…
Beh, seriamente parlando forse Bitches Brew con Miles Davis.
Qual è il disco che
non avreste voluto fare voi?
Uno
qualsiasi di quelli in classifica.
Qual è il luogo in
cui vorreste fare un concerto? (al Pachà di Ibiza?,
all’ARCI di via Bellezza?…)
Michele: Al Teatro Olimpico
del Palladio.
Gabriele: Mi piacerebbe organizzare
un concerto in cui il pubblico è chiuso in una sala
totalmente buia ma perfettamente microforata, e noi
invece in una sala parallela da cui li vediamo tramite
telecamere all’infrarosso e suoniamo i nostri
brani intermezzati da improvvisazioni basate sui rumori
e i suoni che sentiremmo tramite la microfonazione
della sala del pubblico. Potremmo arrivare ad interpretare
letteralmente una fuga di massa...
Davide: a Pompei, come i Pink
Floyd.
Ultima domanda: Progetti
per il futuro?
Portare
PSK fuori dalla nostra cantina e sopravvivere senza
noia, con soddisfazione.