Si sente parlar spesso di
quest’uomo da oltre vent’anni, esempio di coerenza,
d’incoerenza, capace di arrivare fino in fondo
all’animo umano o di restarne in superficie,
a pelo d’acqua, parlando solo di ciò che appare;
dimostrando in entrambi i casi estreme capacità
di realismo (a volte un po’ relativo). Partendo
da “SIAMO SOLO NOI”, o ancor meglio da “NON
SIAMO MICA GLI AMERICANI”, s’intuisce subito
le capacità di questo cantautore che, seppur
tra mille problemi di “una vita spericolata”,
e ancor qui con noi a cantare e farci cantare.
Passando tra i vari “VADO AL MASSIMO”, (con
cui riuscì ad arrivare ultimo a San Remo, e
questo è un grande attestato di qualità!), la
mitica “ALBACHIARA”; la strafamosa “VITA SPERICOLATA”;
le romantiche “CANZONE”, “SENZA PAROLE”, “UNA
CANZONE PER TE” e “OGNI VOLTA”; le simpaticissime
“IERI HO SGOZZATO MIO FIGLIO”, “VA BE’” oppure
“VOGLIO ANDARE AL MARE”; le malinconiche “SALLY”
E “VIVERE”; la vincitrice del Festivalbar 1998
“L’UNA PER TE”; la trasgressiva “REWIND”. Migliaia
di persone affollano i suoi concerti, da sempre
un po’ “diverso” dai suoi colleghi, più “mito”
e meno “marziano”, sì, perché capace di coniugare
“umanità” e “normalità” che altri cantanti non
possiedono ormai più. Il suo ultimo disco “STUPIDO
HOTEL, 2001” ci ha deliziato l’anno passato,
non aspettiamo altro che esca il prossimo.
(n.22-2002)