"Chi introduce novità? La scienza mia e di Copernico o chi vuole che gl'intelletti, creati liberi da Dio, si facciano schiavi dell'altrui volontà? Volere che uno neghi i propri sensi e li sottoponga all'altrui arbitrio, ammettere che persone ignorantissime in un'arte abbiano ad essere giudici sopra gli intelligenti e, per l'autorità concessagli, possano obbligarli al proprio giudizio: queste sono le novità scandalose che possono rovinare le repubbliche e sovvertire gli stati, perdere le anime e distruggere gli spiriti."

 

Galileo Galilei (opere vol.VI, pagina 540)

 

(n.7-2001)