Mosca 1967. Cinquantesimo della Rivoluzione d’Ottobre

di Libero Traversa

 

Non ero mai stato a Mosca. La prima volta fu per il cinquantesimo della Rivoluzione d’Ottobre. Era il 1967 ed ero con un gruppo di compagni di Milano. Venimmo alloggiati al grande albergo “Rossia”, terminato e inaugurato per l’occasione. La notte precedente la manifestazione non riuscimmo a dormire perché sotto le nostre finestre, lungo la Moscova, si svolgevano le prove della sfilata.

Il 7 novembre sulla Piazza Rossa fu memorabile, dopo la parata militare che mostrò i primi missili intercontinentali, destando grande impressione, ci fu la sfilata popolare delle organizzazioni giovanili, del partito e dei lavoratori.

Alla sera moscoviti e turisti si ritrovarono sulle colline Lenin per ammirare i fuochi d’artificio che furono davvero spettacolari.

Alcuni giovani sovietici avevano portato la chitarra e alcuni si avvicinarono per cantare insieme l’Internazionale, i ragazzi invece preferirono intonare insieme Nel blu dipinto di blu. Volare aveva vinto.

Dopo i fuochi artificiali andammo al bar dell’ Hotel National per brindare al 7 novembre, ma era passata la mezzanotte e i camerieri non ci servirono perché era terminato il loro turno, riuscimmo però a farci portare una bottiglia di spumante dal direttore del locale.

Fuori dal National ci recammo con un gruppo di francesi e di cubani sulla Piazza Rossa, dove tentammo un coro internazionalista, subito zittito dalla milicija , la polizia locale.

Non ci rimase che andare a cantare sotto le finestre del nostro albergo, scegliendo il lato in cui sapevamo essere ospitate le delegazioni dei paesi socialisti.  Fummo contenti quando vedemmo accendersi le luci e dalle finestre guardarci con simpatia.

 

(n.3-2000)